Riscaldamento

I termosifoni non scaldano: cause, controlli e soluzioni

Se i termosifoni non scaldano correttamente, il problema può dipendere da aria nell’impianto, pressione bassa, valvole bloccate, fanghi, circolazione insufficiente, termostati non funzionanti, attuatori bloccati o da una regolazione non corretta.

In questa guida vediamo da dove partire, quali controlli semplici fare e quando il problema richiede una verifica tecnica dell’impianto.

Prima cosa: il problema riguarda uno, alcuni o tutti i termosifoni?

Quando i termosifoni non scaldano, il primo passo non è procedere a tentativi. La cosa più utile è capire quanto è esteso il problema: riguarda un solo radiatore, alcuni termosifoni oppure tutto l’impianto.

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Un solo termosifone non scalda

Il problema può essere locale: aria nel radiatore, valvola bloccata, detentore chiuso, radiatore ostruito o attuatore del collettore non funzionante.

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Alcuni termosifoni scaldano male

Il problema può dipendere da bilanciamento, circolazione insufficiente, fanghi, valvole parzialmente bloccate o distribuzione non corretta dell’acqua.

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Tutti i termosifoni sono freddi

In questo caso bisogna controllare caldaia, pressione impianto, termostato, circolatore, blocchi del generatore o anomalie generali.

Guarda il video sui termosifoni che non scaldano

Qui puoi inserire un video YouTube dove spieghi in modo semplice i controlli principali: pressione dell’impianto, aria nei radiatori, valvole bloccate, fanghi, circolatore, termostati e problemi sugli impianti a zone.

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Cosa puoi controllare prima di chiamare un tecnico

Alcuni controlli possono essere fatti con attenzione prima di pensare a un guasto importante. Non sostituiscono una diagnosi tecnica, ma aiutano a capire se il problema è semplice oppure se serve una verifica sull’impianto.

Caldaia accesa

Verifica che la caldaia sia accesa, che non ci siano codici di errore e che sia attiva la modalità riscaldamento.

Termostato ambiente

Controlla che il termostato stia chiedendo calore. Un termostato può sembrare acceso, ma non comandare realmente la caldaia o la zona.

Pressione impianto

Controlla il manometro della caldaia. Se la pressione è troppo bassa, l’impianto può non funzionare correttamente.

Valvole aperte

Verifica che le valvole manuali o termostatiche siano aperte. Dopo mesi di inutilizzo possono bloccarsi internamente.

Aria nei radiatori

Se il termosifone è freddo nella parte alta o senti gorgoglii, può essere utile sfiatarlo e poi ricontrollare la pressione.

Zone che non scaldano

Se alcuni locali scaldano e altri no, il problema può riguardare collettori, termostati, valvole di zona o attuatori.

Se i controlli semplici non bastano, il problema va letto sull’impianto

Sfiatare un termosifone o controllare la pressione può risolvere alcuni casi. Se però il problema ritorna, riguarda più radiatori o l’impianto scalda in modo irregolare, è probabile che la causa non sia il singolo termosifone ma l’impianto nel suo insieme.

In questi casi bisogna valutare circolazione, fanghi, filtri, defangatori, circolatore, termostati, attuatori, detentori, collettori, regolazione e qualità dell’acqua tecnica.

Le cause più comuni dei termosifoni che non scaldano

1. Aria nell’impianto

L’aria è una delle cause più frequenti. Può entrare nell’impianto dopo rabbocchi, svuotamenti, lavori di manutenzione o piccole perdite. Quando l’aria si accumula nei termosifoni, impedisce all’acqua calda di circolare correttamente.

Un segnale tipico è il radiatore che scalda solo in parte, spesso freddo nella zona alta, oppure la presenza di rumori simili a gorgoglii.

2. Pressione bassa della caldaia

Se la pressione dell’impianto è troppo bassa, la circolazione dell’acqua può non essere sufficiente. In un impianto domestico, a freddo, la pressione viene spesso mantenuta indicativamente intorno a 1 – 1,5 bar, ma il valore corretto dipende dall’impianto e dall’edificio.

Una pressione bassa può dipendere da aria eliminata dai radiatori, piccole perdite, valvole di sicurezza che scaricano o problemi al vaso di espansione.

3. Valvole termostatiche o manuali bloccate

Le valvole dei termosifoni possono bloccarsi, soprattutto dopo mesi di inutilizzo. Questo succede spesso all’inizio della stagione di riscaldamento, quando l’impianto viene riacceso dopo l’estate.

Per ridurre il rischio di blocco, durante il periodo estivo è consigliabile lasciare le valvole termostatiche completamente aperte, in modo che il meccanismo interno resti in posizione più rilassata.

4. Detentore chiuso o regolato male

Il detentore è il raccordo di ritorno del termosifone e serve anche per regolare il passaggio dell’acqua. Se è chiuso o regolato in modo errato, il radiatore può ricevere poca acqua e scaldare male.

Questo problema può capitare dopo lavori sull’impianto, sostituzione di radiatori, interventi su valvole o modifiche fatte senza un successivo bilanciamento.

5. Fanghi e sporco nell’impianto

Negli impianti a radiatori, soprattutto se datati, possono formarsi fanghi, ossidi e residui metallici. Questi depositi possono ridurre il passaggio dell’acqua, sporcare scambiatori, valvole e circolatori, e creare zone fredde nei termosifoni.

In questi casi può essere utile valutare il lavaggio dell’impianto e l’installazione di un defangatore magnetico, soprattutto se la caldaia è nuova o se l’impianto presenta spesso problemi di circolazione.

6. Circolatore insufficiente, bloccato o stanco

Il circolatore ha il compito di far muovere l’acqua all’interno dell’impianto. Se non funziona correttamente, l’acqua calda non arriva bene ai termosifoni oppure arriva solo in alcune zone dell’abitazione.

Un circolatore bloccato, sporco, regolato male o ormai debole può causare termosifoni tiepidi, radiatori lontani che non scaldano o differenze evidenti tra una zona e l’altra.

7. Impianto non bilanciato

In un impianto non bilanciato, l’acqua calda tende a passare più facilmente nei termosifoni più vicini alla caldaia o con meno resistenza, lasciando più freddi quelli lontani o sfavoriti.

Il bilanciamento serve a distribuire meglio la portata d’acqua tra i vari radiatori. Non sempre viene fatto correttamente, ma può fare molta differenza sul comfort e sul funzionamento dell’impianto.

8. Termostato ambiente non funzionante

A volte il termostato sembra acceso e apparentemente funzionante, ma non invia correttamente il comando alla caldaia, alla valvola di zona o all’attuatore del collettore. In questo caso l’impianto può non partire oppure può restare fredda solo una determinata zona.

Il controllo del contatto elettrico e del comando del termostato deve essere eseguito da una persona competente. L’utente non dovrebbe intervenire su collegamenti elettrici o componenti alimentati.

9. Elettrovalvole o attuatori dei collettori guasti

Negli impianti divisi a zone, oppure negli impianti con collettori e comandi ambiente, un radiatore o una zona possono restare freddi a causa di un’elettrovalvola bloccata, di un attuatore bruciato o di un comando che non arriva correttamente.

In questi casi il generatore può funzionare correttamente, ma l’acqua non arriva alla zona interessata.

10. Filtri, defangatori o scambiatori intasati

Un filtro sporco, un defangatore pieno di residui o uno scambiatore intasato possono limitare fortemente la circolazione dell’acqua. Il risultato può essere un impianto che scalda poco, radiatori tiepidi, blocchi del generatore o differenze di temperatura tra una zona e l’altra.

Un defangatore protegge l’impianto solo se viene controllato e pulito quando necessario.

11. Sfiati automatici bloccati o sporchi

Gli sfiati automatici servono a eliminare l’aria dall’impianto, ma con il tempo possono bloccarsi, sporcarsi o non lavorare più correttamente. Se l’aria non viene evacuata, possono comparire rumori, circolazione irregolare e radiatori che scaldano male.

Cosa non fare quando i termosifoni non scaldano

Sfiatare continuamente

Sfiatare può essere utile, ma farlo spesso senza controllare la pressione può peggiorare il funzionamento dell’impianto.

Rabboccare sempre acqua

Se la pressione cala spesso, non è normale continuare solo a caricare acqua. Bisogna capire la causa.

Regolare detentori a caso

I detentori influenzano il bilanciamento. Modificarli senza metodo può migliorare un radiatore e peggiorarne altri.

Sostituire subito la caldaia

Non sempre il problema è la caldaia. A volte il generatore funziona, ma l’impianto non distribuisce bene il calore.

Ignorare i fanghi

Se l’impianto è vecchio o l’acqua è sporca, possono esserci fanghi, filtri ostruiti o circolazione ridotta.

Toccare componenti elettrici

Termostati, elettrovalvole, attuatori e circolatori richiedono verifiche da personale competente.

Il termosifone freddo è spesso il sintomo, non la causa

Nella pratica di cantiere capita spesso di trovare impianti in cui il problema non dipende da un solo componente, ma da più fattori insieme. Un termosifone può non scaldare bene perché c’è aria, ma anche perché il detentore è troppo chiuso, la valvola è parzialmente bloccata, l’impianto è sporco o la circolazione non è corretta.

Sugli impianti a zone può capitare che la caldaia funzioni correttamente ma una parte della casa resti fredda perché un termostato non comanda, un’elettrovalvola non apre o un attuatore del collettore è guasto.

Per questo motivo l’approccio corretto non è sostituire subito componenti, ma leggere l’impianto nel suo insieme: pressione, regolazione, circolazione, acqua tecnica, componenti di zona e stato generale.

Cosa conviene fare adesso?

Se il problema si risolve con i controlli semplici, probabilmente era una situazione limitata. Se invece i termosifoni continuano a non scaldare, la pressione cala, l’impianto fa rumore o alcuni ambienti restano freddi, conviene valutare l’impianto in modo più completo.

Voglio approfondire

Puoi leggere gli articoli collegati su defangatore, lavaggio impianto, vaso di espansione e problemi di pressione.

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Voglio risolvere a casa

Se il problema continua, può servire una verifica sul posto, una manutenzione, la pulizia dei filtri o un lavaggio dell’impianto.

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Domande frequenti sui termosifoni che non scaldano

Perché i termosifoni non scaldano?

I termosifoni possono non scaldare per diversi motivi: aria nell’impianto, pressione bassa, valvole bloccate, detentori chiusi, fanghi, circolatore insufficiente, termostati guasti, attuatori non funzionanti o impianto non bilanciato.

Cosa fare se un termosifone resta freddo?

Prima controlla che la valvola sia aperta, verifica la pressione della caldaia e valuta se è necessario sfiatarlo. Se il problema continua, è meglio richiedere una verifica tecnica.

È sempre colpa dell’aria nell’impianto?

No. L’aria è una causa comune, ma non è l’unica. Se il problema resta dopo lo sfiato, può dipendere da valvole, detentori, fanghi, circolazione insufficiente, termostati, attuatori o bilanciamento non corretto.

Perché il termosifone è caldo sopra e freddo sotto?

Può indicare una circolazione non corretta o la presenza di fanghi e depositi nella parte bassa del radiatore. Se il problema riguarda più termosifoni, conviene valutare lo stato dell’impianto.

Un termostato può sembrare acceso ma non funzionare?

Sì. Un termostato può avere il display acceso ma non chiudere correttamente il contatto o non comandare la valvola di zona, l’attuatore o la caldaia. La verifica elettrica deve essere fatta da un tecnico.

Quando serve lavare l’impianto di riscaldamento?

Il lavaggio può essere utile quando l’impianto è sporco, i radiatori scaldano male, sono presenti fanghi, la caldaia si blocca spesso o viene installata una nuova caldaia su un impianto esistente datato.

Vuoi capire se il tuo impianto va controllato, pulito o regolato?

Se i termosifoni non scaldano correttamente e il problema continua anche dopo i controlli più semplici, può essere utile una verifica tecnica dell’impianto per individuare la causa reale e scegliere la soluzione più adatta.

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