Calcolatore curva climatica

Questo strumento aiuta a stimare una curva climatica indicativa in base al tipo di impianto, alla temperatura esterna di progetto, alla temperatura interna desiderata, alla qualità dell’isolamento e a un eventuale scostamento di regolazione.

Il risultato non sostituisce un progetto termotecnico o una regolazione professionale, ma può aiutare a capire il rapporto tra temperatura esterna, temperatura di mandata e comportamento dell’impianto.

Come usare correttamente il calcolatore

La curva climatica non va scelta a caso. Il valore corretto dipende dall’edificio, dai terminali, dalla zona climatica, dalla regolazione e dal comportamento reale dell’impianto.

  • Temperatura esterna di progetto: temperatura minima indicativa usata come riferimento per dimensionare o regolare l’impianto nella zona dell’edificio.
  • Tipo di impianto: terminale principale usato per scaldare gli ambienti.
  • Isolamento: correzione della mandata in base a quanto l’edificio disperde calore.
  • Scostamento curva: correzione pratica per alzare o abbassare la curva stimata dopo aver osservato il comportamento reale dell’impianto.
In molte zone della pianura veneta si usano valori orientativi tra -5°C e -7°C. Il dato corretto dipende dal comune e dal progetto termotecnico.
Per abitazioni civili normalmente si considerano valori tra 19°C e 21°C.
Il tipo di terminale cambia molto la temperatura di mandata necessaria.
Buono: cappotto, serramenti performanti o edificio recente. Medio: abitazione normale. Scarso: muri freddi, serramenti vecchi, dispersioni evidenti.
Se la casa è spesso troppo calda, si abbassa la curva. Se nei giorni freddi non arriva in temperatura, si può alzare leggermente.

Il tuo impianto consuma troppo o non scalda bene?

Una curva climatica sbagliata può far lavorare male anche un generatore moderno. Prima di modificare parametri a caso, conviene valutare terminali, circolazione, isolamento, temperatura di mandata e comportamento reale dell’impianto.

Il calcolatore è utile per orientarsi, ma una regolazione corretta richiede sempre una verifica tecnica dell’impianto reale, dei terminali e del comportamento dell’edificio.

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